Misuratore di potenza, ecco l’ABC!

Misuratore di potenza, ecco l’ABC!

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Da ormai una decina d'anni, il misuratore di potenza ha preso sempre più piede tra i professionisti e amatori, tanto che ormai lo si trova già montato di serie in alcuni modelli di bici, sia Road che MTB. Qual è l'ABC del misuratore di potenza?

Il misuratore di potenza è uno strumento molto utile sia sulla BDC sia sulla MTB e negli ultimi anni l’utilizzo è in forte crescita.

L'ABC del misuratore di potenza per la bici

Chiaramente da solo lo strumento non basta e c’è sempre bisogno di qualcuno che ci spieghi come farlo rendere al meglio. Il misuratore di potenza è un alleato incredibile solo se si riesce a catturare i dati e ad utilizzarli per lavori specifici.
Per capirci qualcosa abbiamo chiesto a Mattia Boscolo di darci qualche info utile, che possa servire da ABC della materia.
 
Chi è Mattia Boscolo?
 
Mattia Boscolo Cycling TrainerMattia si occupa di servizi dedicati a ciclisti e sportivi che desiderano migliorare la propria performance e raggiungere i propri obiettivi. Quindi:
  • preparazione atletica
  • tabelle di allenamento personalizzate
  • consulenze tecniche
  • test funzionali da campo

Lasciamo dunque parola a Mattia, siamo certi ci saprà dare prime indicazioni molto utili.

Misuratore di potenza: come mai una diffusione così rapida?

Da ormai una decina d’anni, il misuratore di potenza ha preso sempre più piede tra i professionisti e amatori, tanto che ormai lo si trova già montato di serie in alcuni modelli di bici, sia Road che MTB.
Il misuratore di potenza permette di allenarsi in maniera più precisa ed ottimizzare il tempo che si ha a disposizione, aspetto molto importante per l’amatore.
 
E cosa ci da in più il misuratore di potenza rispetto al controllo/allenamento della frequenza cardiaca?

A differenza della frequenza cardiaca, la misurazione è diretta: appena si aumenta la spinta sui pedali, si vedrà il valore dei watt aumentare.

La frequenza cardiaca, invece, varia in base al grado di aumento dei watt. La FC impiega qualche secondo prima di variare: questo ritardo è detto tempo di latenza e fa sì che non si riescano ad eseguire in modo preciso le ripetute di breve-brevissima durata.
Un altro aspetto a sfavore della frequenza cardiaca è la sua variabilità, a causa dell’influenza di molti fattori esterni: qualità del sonno, stress, alimentazione, temperatura esterna e affaticamento.

Ci puoi mostrare un esempio?

Nell’immagine sottostante si vede un confronto tra FC (linea rossa) e Potenza (linea gialla) durante lo svolgimento di una ripetuta.
Da notare come i Watt salgono immediatamente e, appena terminata la ripetuta, calano. Mentre la FC sale in ritardo e raggiunge il suo picco massimo quando ormai la ripetuta è finita.

Misuratore di potenza vs frequenza cardiaca

 
Che tipologie di misuratori di potenza ci sono oggi nel mercato?
 
Attualmente, nel mercato, si trovano varie tipologie di misuratore di potenza. Le più diffuse sono:

nei pedali:

Misuratore di potenza nei pedali

nella pedivella:

Misuratore di potenza all'interno della pedivella

nello spider guarnitura:

Misuratore di potenza nello spider della guarnitura

Esistono, inoltre, modelli che misurano solo un arto (e poi moltiplicano per due) ed altri che misurano entrambi gli arti, offrendo anche molti altri valori da poter analizzare, utili al preparatore.

Un punto a svantaggio del misuratore di potenza è il prezzo, anche se nel mercato stanno arrivando alcuni modelli con prezzi interessanti.

Qual è l’ABC del misuratore di potenza? Cosa bisogna assolutamente sapere?

Vediamo insieme alcune voci che leggerete quando scaricherete il vostro giro, o che potrete leggere in tempo reale durante l’uscita:

  1. FTP (Functional Threshold Power): potenza alla soglia funzionale, potenza media massima che un atleta può mantenere per 60′.
  2. NP (Normalized Power): potenza normalizzata, è una stima della potenza che un atleta può mantenere allo stesso costo fisiologico se la potenza media fosse stata perfettamente costante.
  3. VI (Variabiliy Index): indice di variabilità, si ottiene dividendo la NP per la potenza media e tiene conto dell’irregolarità dello sforzo.
  4. IF (Intensity Factor): fattore di intensità, si ottiene dividendo la NP per il valore di FTP. Mette in relazione l’intensità dello sforzo con il proprio livello atletico. Più questo valore si avvicina ad 1, più intenso è stato il nostro sforzo.
  5. TSS (Training Stress Score): valore che permette di quantificare il carico di un allenamento.
  6. CTL (Chronic Training Load): carico di allenamento cronico, misura quanto un atleta si è allenato negli ultimi 42 giorni.
  7. ATL (Acute Training Load): carico di allenamento acuto, misura quanto un atleta si è allenato negli ultimi 7 giorni.
  8. TSB (Training Stress Balance): equilibrio stress di allenamento, è la differenza tra il carico di allenamento cronico e acuto (TSB=CTL – ATL). Fornisce una misura di quanto ci si è allenati nel breve (7gg) e lungo (42gg) periodo.
    TSB >0: l’allenamento cronico prevale sull’allenamento acuto
    TSB <0: l’allenamento acuto prevale sull’allenamento cronico.

Fonte: Allen H. & Coggan A.; 2010

Consigli a tutti il misuratore di potenza?

In conclusione, possiamo dire che i vantaggi dell’allenamento con il misuratore di potenza sono evidenti.
Ovviamente è uno strumento che mi sento di consigliare per quei ciclisti che non possono fare a meno della competizione, che amano allenarsi per migliorare la propria performance.
Inoltre per sfruttare al meglio il potenziale del misuratore di potenza è opportuno affidarsi ad un preparatore qualificato.
Tuttavia, per i ciclisti che vivono le loro uscite con spirito meno agonistico, il cardiofrequenzimetro rimane ancora uno strumento validissimo.

Grazie Mattia per queste dritte. Sicuramente molto utili per capirci qualcosa in più e valutare l’acquisto del misuratore di potenza. Chi volesse contattare Mattia per una consulenza può farlo direttamente dalla sua pagina Facebook o dalla pagina Instagram.

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